Il mar Mediterraneo (medi-terrae, in mezzo alla terra), culla della civiltà, abbraccia il Salento. Un tempo la terra circondava il mare: le pietre ce lo raccontano. Questa regione è fatta di mare. Fino al Pleistocene è un continuo alternarsi di terre emerse e mare. Quando le acque riconquistano le zone pianeggianti tra le Serre, modeste alture del paesaggio che corrono da Nord-Ovest a Sud-Est, si depositano sedimenti palustri e salmastri…
Grotta dei Cervi a Porto Badisco: sacralità dei luoghi di culto dell'uomo preistorico. Immagini parietali realizzate in guano e datate intorno al 3900 a.c. Le pitture rappresentano scene di caccia ed altri simboli a noi sconosciuti. Un messaggio lanciato dal Neolitico a noi uomini moderni che abbiamo perso nel corso dei secoli la chiave di lettura…
Un tempo lento salentino, dove basta un raggio di sole invernale per condurre gli abitanti di questa regione in un ristorantino sul mare ad assaporare una deliziosa frittura di pesce. Una pausa rubata alla frenesia del lavoro, perché il piacere esige il suo tempo e lo spirito si rinnova in piccoli e semplici gesti. Il mare ritma il tempo del pasto, gli fa eco il vino versato nel bicchiere, lo strepitio dell'olio che accoglie il pescato…
Le stagioni mutano i colori del territorio. Estate: Fuoco. Giallo oro dei campi, rosso dei tramonti, luce abbagliante del mezzogiorno. Autunno: Terra. Il colore del mosto, foglie ramate che si avviano al riposo. Inverno: Acqua. Il colore della pioggia in una terra che a lungo ha atteso il ristoro dell'acqua. Primavera: Aria. Tutto è limpido, pulito da una leggera brezza che accarezza delicate ed effimere infiorescenze. Salento terra di Oriente, inondata di luce anche in giornate nuvolose…
In cucina la cultura salentina si esprime. Sapori sapientemente combinati dalle mani esperte delle nonne. Un pranzo è una sinfonia di emozioni del palato, prologo e colonna sonora di un'arte antica che ci impone, a tavola, di esplorare i "massimi sistemi". Vivi (con) lenta mente, esortazione alla riflessione, convinzione sussurrata ma ostinata.
Chiedere indicazioni stradali ad un salentino, spesso vuol dire lanciarsi all'inseguimento di persone gentili che propongono di accompagnarci. Questo popolo trova il piacere nella gentilezza dell'ospitalità.
Non è terra da turismo "mordi e fuggi". Vive in movimento lento ed accoglie l'ospite con la sacralità della cultura mediterranea. L'eredità della storia l'ha reso un popolo attento al benessere. Altrove ci si saluta augurando "Buon lavoro", nel Salento "statte bbonu!" (cerca di star bene).
Una espansione urbanistica recente, ha preservato in parte queste terre dalla cieca speculazione edilizia degli anni 70-80. Tempi in cui qualità della vita, sviluppo sostenibile erano idee da relegare nei salotti colti e non un valore economico. Nel Salento puoi contemplare l'arcobaleno in un pomeriggio primaverile con la stessa meraviglia che coglieva i nostri antenati, senza dover fare i conti con un orizzonte soffocato da troppe costruzioni.
Le emozioni ispirate da questi paesaggi potrebbero essere impresse nella remota memoria dei geni ed è anche per questo che una vacanza nel Salento diventa cibo per la mente e lo spirito di coloro che avvertono un certo disagio a vivere circondati dal cemento.
Vacanze nel Salento a Pescoluse. Case vacanza a 300 metri dalla spiaggia delle Maldive del Salento.
Pescoluse a soli 10 km da Santa Maria di Leuca gode di un litorale sabbioso lambito da un mare dai colori cristallini e circondato da dune su cui crescono spontanei gigli selvatici. La spiaggia è ancora libera con alcuni lidi attrezzati e chioschi per il noleggio di ombrelloni e lettini.